I
rifiuti in entrata all'impianto vengono trattati con ossido di calce e
condizionati con altri fanghi biologici al fine di creare una miscela
igienizzata la quale è la sola ad essere utilizzata in agricoltura quale
ammendante secondo le esigenze dei nostri agricoltori. Le caratteristiche
agronomiche (elevato potere fertilizzante e ammendante) sono connesse
all'apporto significativo di elementi utili alle colture (azoto, sostanza
organica, fosforo, potassio), comprovato anche attraverso sperimentazioni
in pieno campo realizzate, presso aziende agricole qualificate, con
l'ausilio di tecnici specializzati nel settore.
Le
sperimentazioni dimostrano che il fango biologico recuperato da CRE non solo è perfettamente
compatibile con un uso agricolo ma, per gli apporti di macronutrienti e di
carbonio organico, è un prodotto in grado surrogare gli apporti di
sostanza organica, di integrare (per azoto) e sostituire (per fosforo e
potassio) gli apporti esogeni di elementi fertilizzanti minerali.
Le
conclusioni a cui i tecnici sono giunti mostrano che l’utilizzo del nostro
fango biologico in agricoltura, rispetto al
ricorso ad una tradizionale concimazione chimica, migliora
le rese, riduce i costi di concimazione, non modifica
la qualità del
prodotto e non varia le caratteristiche chimico fisiche del terreno, se
non in senso migliorativo (per alcuni parametri chimico fisici).
Clicca
sulle pannocchie per visualizzare le relazioni sulla sperimentazione in
formato PDF.
Inoltre,
uno studio
condotto per 18 anni in provincia di Ravenna dimostra la buona
qualità dei terreni trattati con fanghi biologici anche nel lungo
periodo.
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Sperimentazione
2006
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Sperimentazione
2007
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Sperimentazione
2008
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